Tra settembre ed ottobre torna il “Festival Rinascimento culturale” 2020, #ripartiredallacultura

Festival Rinascimento Culturale 2020

I difficili ultimi mesi, all’insegna di un’emergenza sanitaria mondiale, non fermano il festival Rinascimento Culturale. Anzi, proprio grazie alla forza della cultura si rinnova la proposta artistica con la settima edizione del festival: un appuntamento che è diventato, anno dopo anno, un punto di riferimento.

Come sottolineato da Alberto Albertini e Fabio Piovanelli, rispettivamente direttore artistico e coordinatore organizzativo dell’omonima associazione che organizza la rassegna, “Quest’anno abbiamo discusso se rimandare il festival, viste le complicazioni della pandemia. Poi abbiamo capito che con il nostro nome non potevamo sottrarci e, anzi, avevamo la responsabilità di continuare, di suggerire un cambiamento, un tempo nuovo e ci auguriamo tutti migliore. Sarà un’edizione in totale sicurezza, rispettando i protocolli vigenti, con la registrazione obbligatoria a ogni evento tramite la piattaforma Eventbrite, fino a esaurimento posti”.

Si riparte dunque dalla cultura: 10 appuntamenti con illustri ospiti, 7 dei quali in presenza, nei Comuni della Franciacorta (Palazzolo sull’Oglio, Erbusco, Gussago, Travagliato, Cologne e Adro), patria elettiva del festival fin dalla prima edizione del 2014; e 3 in remoto, una modalità di incontro, confronto e dialogo del tutto inedita. Anche grazie alla forza comunicativa dei nuovi media. Tutti gli eventi saranno ripresi e messi a disposizione sul canale YouTube, dove cresce il consenso grazie ai quasi quindicimila iscritti.

Il festival vedrà il suo primo appuntamento presso il giardino di Villa Caprioli di Sale di Gussago, il 16 settembre, alle ore 21:00. È qui che Umberto Galimberti torna sul “palcoscenico” di Rinascimento dopo gli appuntamenti in ogni edizione trascorsi in compagnia del filosofo e psicanalista junghiano di fama mondiale, padre tutelare del festival, con una conferenza dedicata all’anima, «Indagine sull’anima: tra ragione e follia, tra spirito e materia», segnando così l’inizio del viaggio di quest’anno, alla ricerca di una risposta filosofica antica ma innovativa per questi tempi molto complessi.

Il programma prosegue poi con Igiaba Scego, scrittrice e giornalista di origine somala, collaboratrice della rivista “Internazionale” e di “la Repubblica”, esperta del dialogo tra culture, la trans-culturalità e la migrazione, che il 22 settembre, sul canale YouTube dell’associazione, offrirà un’opportunità di dialogo, scoperta e confronto multiculturale con il dibattito «Storie migranti», in collaborazione con il “Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati Sprar” del Comune di Castegnato e la Comunità Fraternità di Ospitaletto.

Gabriele Ghisellini, venerdì 25 settembre, presso il Teatro Micheletti di Travagliato alle ore 21:00, proverà a condensare miliardi di anni dal Big Bang con una conferenza corredata da immagini spettacolari e dal titolo: «Astrofisica per curiosi: Breve storia dell’universo». Ghisellini è dirigente di ricerca all’INAF, Osservatorio astronomico di Brera-Merate, docente di Astrofisica generale all’Università Bicocca di Milano e soprattutto è un esperto dei “Gamma Ray Burst”, le esplosioni dei raggi Gamma, i fenomeni più violenti ed energetici finora osservati nel cosmo e più prossimi all’origine dell’universo, al Big Bang, dunque risalenti a ben 14 miliardi di anni fa.

La storia è rappresentata anche in questa edizione da Riccardo Rao, professore di “Storia medievale, Storia del Paesaggio e Storia dell’Ambiente e degli Animali” all’Università di Bergamo e che il 30 settembre sul canale YouTube, racconterà: «L’Italia dei Comuni: nella ricorrenza degli 800 anni dalla fondazione del Comune di Castrezzato», appunto in collaborazione con il Comune di Castrezzato fondato il 27 maggio 1220.

Si tornerà invece sulle sedie del teatro il 2 ottobre, a Cologne, al Cinema Teatro dell’Oratorio, alle ore 21:00, ad ascoltare Marco Aime, antropologo di fama internazionale, con riflessioni tra antropologia e sociologia, nella conferenza dal titolo: «Perché la comunità non è più il nostro orizzonte sociale e psicologico», un tema particolarmente attuale in tempi di emergenza, dove ci si interroga sulla riscoperta del valore delle comunità e della solidarietà, nonché sui pericoli dell’eccessivo egoismo e individualismo. Aime è ricercatore di Antropologia Culturale presso l’Università di Genova e ha a condotto ricerche in Benin, Burkina Faso e Mali, oltre che sulle Alpi, pubblicando vari saggi sui paesi visitati.

La manifestazione tornerà ad accogliere, come gli anni passati, anche due illustri amici del festival: il 5 ottobre, alla Cascina Carretto di Erbusco, Alessandro Barbero, storico di fama internazionale, star e influencer nei social media, ospite fisso di Super Quark, autore di romanzi (tra i quali un Premio Strega) e di decine di saggi best seller tradotti in tutto il mondo, docente di “Storia Medievale” all’Università del Piemonte Orientale, alle ore 21:00 parlerà de «Il sogno nella letteratura medievale». E il 13 ottobre, sul canale YouTube, Luigi Zoja affronterà un tema di grandissima attualità: «Età dell’incertezza. Tra contagio virale e contagio paranoico». Zoja è infatti psicoanalista di fama mondiale, ha studiato al Carl Gustav Jung Institute di Zurigo, pratica la professione a New York, dove scrive e insegna psicanalisi. Finora mancava uno studio d’insieme sulla paranoia collettiva, e per primo Luigi Zoja, che ricordiamo è presidente dell’International Association for Analytical Psychology (IAAP) ed è stato presidente dell’Associazione Internazionale di Psicologia Analitica, ricostruisce la dinamica, la perversità e insieme il fascino, l’assurdità ma anche la potenza del contagio psichico pandemico.

Il festival non dimentica la scienza come nelle scorse edizioni, a partire dalla conferenza «6 milioni di anni di migrazioni umane» di Guido Barbujani, che si terrà alle ore 21:00 alla Casa della Musica di Palazzolo, il 16 ottobre. Guido Barbujani ha lavorato nelle università di Padova, Londra, Bologna, State of New York a Stony Brook, e attualmente insegna Genetica all’Università di Ferrara. È un genetista della popolazione di fama mondiale, nonché uno scrittore di romanzi di successo. Durante la carriera ha lavorato su diversi aspetti della variazione genetica, occupandosi in particolare delle origini e dell’evoluzione della popolazione umana.

La settima edizione del festival vedrà anche il ritorno del filosofo e docente di “Storia della filosofia antica” all’università di Milano e a quella olandese di Utrecht Mauro Bonazzi, collaboratore del Corriere della sera, saggista ed esperto del pensiero antico greco, con la conferenza dal titolo “Alla ricerca della verità: i sofisti tra fatti e parole”, alla Casa della Musica di Palazzolo il giorno 22 ottobre, alle ore 21:00. Tema più che mai attuale in tempi di fake news, demagogia, populismo e decisioni troppo emotive.

Il viaggio si conclude infine con la scienza e un altro “amico” del festival: Telmo Pievani cercherà di scoprire e smascherare il controverso tema della pandemia nell’incontro dal titolo: «I virus non vengono dal nulla. Ecologia ed evoluzione delle pandemie», che si svolgerà ad Adro, presso l’Istituto Madonna della Neve, il 23 ottobre, alle ore 21:00. Filosofo e storico della biologia, nonché divulgatore scientifico ed esperto di teoria dell’evoluzione di fama mondiale, Telmo Pievani è professore di “Filosofia delle scienze biologiche” presso l’Università degli studi di Padova.

Altri appuntamenti sono in programmazione, a cura di Alberto Albertini, dedicati agli iscritti del canale YouTube, in particolare un mini documentario su John Cheever, lo scrittore americano premio Pulitzer, maestro delle short story, autore del famoso racconto “Il nuotatore” da cui il film con Burt Lancaster; e su Dino Buzzati, scrittore, giornalista, pittore, drammaturgo, librettista, scenografo, costumista e poeta, fin da studente cronista al Corriere della Sera.

Ripartire, o meglio rinascere con la forza della cultura, è stato possibile grazie alla forza dell’associazione, sotto la direzione artistica di Alberto Albertini e quella organizzativa di Fabio Piovanelli e grazie a tutto il team di collaboratori e volontari. “Rinascimento culturale” sono infatti due parole che dicono già tutto, un manifesto, uno slogan e un programma. Anche perché un mondo complesso e in trasformazione, negli ultimi mesi addirittura in emergenza, chiede una sapienza inedita, nuove prospettive di trasformazione.

Le conferenze in presenza sono prenotabili tramite la piattaforma Eventbrite fino ad esaurimento posti. Agli eventi in presenza è obbligatorio presentarsi muniti di autocertificazione compilata in tutti i campi, pena l’esclusione dall’ingresso. Gli organizzatori non potranno fornire il modulo prima dell’inizio della serata per evitare assembramenti.

Per approfondire:
rinascimentoculturale.it

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