
Questione di un attimo, una frazione di secondo. Mario Clerici, 81enne di Gussago, stava tornando a casa dopo essersi recato a fare la spesa, quando è stato investito e ucciso sulle strisce pedonali. L’ennesima morte di un utente debole della strada, che fa inevitabilmente scattare tutta una serie di riflessioni sulla fragilità dei pedoni e sulla pericolosità delle strade bresciane. Strazianti le immagini: i familiari, chini sul telo che copriva il corpo della vittima, in preda a un dolore che non si può descrivere a parole.
Stando alle prime ricostruzioni dei carabinieri della Compagnia Gardone Valtrompia, intervenuti sul posto assieme ai soccorsi, Clerici stava attraversando le strisce all’altezza di via De Gasperi attorno alle ore 18:30, dopo essersi recato a fare la spesa da solo nel vicino supermercato. Da lì alla sua abitazione passano pochi metri, non più di 200 o 300: il tragitto è molto breve e chissà quante altre volte l’uomo l’aveva ripetuto.
Stavolta però non c’è stato ritorno: l’uomo è stato infatti investito da un’automobile, guidata da una donna, che sopraggiungeva dalla vicina rotonda ed è stato colpito in pieno; secondo quanto sostengono alcuni testimoni che si trovavano vicini al luogo dell’impatto, l’automobile (un’utilitaria) non viaggiava a velocità troppo sostenuta, tanto che Clerici nell’impatto è stato sbalzato a non più di 5 metri. Fatale però è stato l’impatto: l’uomo avrebbe infatti battuto violentemente il capo.
I soccorsi sono stati chiamati nell’immediatezza dell’incidente: sul posto sono arrivate un’ambulanza, due automediche e l’elisoccorso. Lunghi e concitati i tentativi di rianimare l’uomo, per cui purtroppo però non c’è stato nulla da fare. Clerici è deceduto sul posto, senza essere nemmeno trasportato all’ospedale.
Nel frattempo sul luogo sono giunti i familiari e anche la moglie, Maria Serina: la donna è molto conosciuta a Gussago, anche perché tra il 1995 e il 1999 era stata sindaca del paese. Forte anche lo shock per la donna alla guida dell’auto: illesa, è stata a lungo seduta a pochi metri dal luogo dell’incidente, mentre alcuni passanti le hanno portato una bottiglietta d’acqua; a loro, sconvolta, avrebbe detto di non aver visto l’uomo (forse anche a causa di una siepe che copre un po’ la visuale da entrambi i lati).
I carabinieri sono al lavoro per ricostruire l’intera sequenza dell’impatto, però c’è la certezza che l’uomo stesse attraversando sulle strisce pedonali.
Nei minuti successivi all’incidente sul posto si sono radunate parecchie persone: la vittima era molto conosciuta a Gussago. Clerici, classe ’45, era nato a Brescia, ma da ormai molti anni viveva a Gussago: era stato a lungo sindacalista della Cisl Brescia; in pensione dalla fine degli anni Novanta, era rimasto attivo politicamente e socialmente nella vita del paese dell’hinterland. Nei primi anni del Duemila era stato anche segretario della sezione comunale del Partito Democratico (ruolo che aveva lasciato soltanto pochi anni fa); sua moglie, Maria Serina, come detto era stata sindaca di Gussago alla fine degli anni Novanta.
Al momento dell’incidente si trovava a casa: è stata accompagnata in stato chiaramente di shock da alcuni familiari sul luogo dell’impatto fatale. I carabinieri di Gardone, oltre a ricostruire la dinamica dell’incidente, si sono occupati di gestire il traffico, sempre molto elevato in quella zona di Gussago: lì, sotto un telo, giaceva il corpo di Mario Clerici. L’ennesima vittima delle strade bresciane, in una scia di dolore che non sembra mai aver fine.
Fonte: Bresciaoggi