Via libera alla maxi antenna al centro Corcione

Antenna centro Corcione aprile 2023

Nel centro sportivo Corcione di Gussago svetterà presto un’antenna alta 36 metri. Il nuovo impianto di trasmissione con sistema wireless, in altri termini una stazione radio base, è finito al centro della discussione in Consiglio comunale attraverso un’interpellanza presentata da Rossella Olivari del gruppo Pd Comunità Democratica. L’antenna, in aggiunta a quelle già esistenti, ha ottenuto il via libera dell’Arpa, nonostante le precedenti due bocciature a causa del superamento dei limiti di legge dell’impatto elettromagnetico. Rispetto ad altre situazioni che un po’ in tutta la provincia hanno alimentato proteste, stavolta il terreno – circa 60 metri quadrati – non è di proprietà di privati, ma del Comune, che incasserà un canone di 72 mila euro in 9 anni. «Avevamo già espresso perplessità rispetto all’installazione della stazione radio base, poiché esporrebbe le persone che frequentano l’impianto sportivo all’inquinamento elettromagnetico – si legge nell’interpellanza -. A conferma della criticità del nuovo impianto – richiesto nel 2021 dalla società Sinpro di Vigonovo per conto della Cellnex Italia -, Arpa per due volte ha espresso parere negativo. Il Comune si affida a un Piano antenne ormai datato, varato nel 2007, quando ancora non erano stati introdotti il 4G ed il 5G». Il gruppo Pd aveva già presentato a settembre un emendamento che chiedeva di sospendere le pratiche relative all’impianto, annullando la delibera del 2021, e di procedere prima alla revisione del Piano delle antenne in conformità alle nuove tecnologie ed allo sviluppo urbanistico del paese, individuando un sito che avesse un impatto inferiore sulla salute pubblica. «Il parere positivo di Arpa presenta dati preoccupanti – sostiene Rossella Olivari -. Sono stati individuati 30 punti critici, 27 dei quali corrispondenti ad abitazioni, uno al bar Gusport e 2 agli spogliatoi. In due punti i livelli di esposizione coincidono esattamente con il limite massimo consentito per legge, pari a 6, mentre in altri registrano valori pari o superiori a 5. In sintesi, 16 punti su 30 presentano un’esposizione all’inquinamento elettromagnetico medio-alta. Manca inoltre uno studio sul campo elettromagnetico di fondo, posto che Arpa ha dichiarato di aver preso per buono quello dichiarato dalla società installante, e non risultano controlli recenti sulle antenne già esistenti, se non il parere tecnico in occasione della loro installazione». In sostanza, spiega Rossella Olivari, «l’allestimento dell’antenna su area comunale nel bel mezzo di una zona densamente abitata e dove è ubicato uno spazio sportivo e ricreativo ad alta frequentazione, non pare essere la scelta la più tutelante per la salute dei nostri concittadini».
Marco Benasseni

“Dopo l’installazione spazio a test costanti”

Nell’intervento in aula, il sindaco di Gussago Giovanni Coccoli ha cercato di rassicurare le minoranze e le persone che frequentano il centro sportivo. «Sono state apportate modifiche sostanziali al progetto iniziale, altrimenti Arpa non avrebbe autorizzato l’impianto – ha sottolineato il primo cittadino rispondendo all’interpellanza del Pd -. Ora l’antenna risponde ai limiti di legge. In particolare, il ripetitore radio sarà alto 36 metri anziché 30, e considerato il maggiore impatto della struttura, abbiamo ottenuto, come misura di compensazione ambientale, venti piante da mettere a dimora in varie parti del paese. Avevamo chiesto alla società di installare un’antenna a Civine, dove manca praticamente la connessione veloce, ma le compagnie guardano i numeri, ed è loro interesse andare a coprire le zone più popolate». Sull’impianto, Coccoli ha precisato che «lavora a bassa frequenza, pertanto non dovrebbe essere dannoso per la popolazione. Arpa ha inoltre garantito controlli anche post-installazione. Del resto, un diniego da parte dell’Amministrazione civica potrebbe far scattare il ricorso da parte della società richiedente, e avremmo scarse possibilità di vincere la causa», ha spiegato Coccoli «Nemmeno io sono contento che ci siano le antenne, ma da qualche parte bisogna pur metterle perchè la legge incentiva il potenziamento della rete di trasmettitori», ha concluso il primo cittadino di Gussago.
C.Reb.

Fonte: Bresciaoggi

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