Via alla vendemmia 2025: si prevede un’annata al top

Vendemmia a Civine nel 1973
Vendemmia a Civine nel 1973

Occhi puntati al cielo e alle vigne, tra ottimismo, fiducia e qualche doverosa cautela. I viticoltori bresciani sono pronti a dare il via alla vendemmia: tra una decina di giorni (intorno al 10-12 agosto) inizierà la raccolta delle uve della Franciacorta, con alcune anticipazioni a Gussago, lunedì. A settembre toccherà ai bianchi del Lugana e del Garda, poi, tra fine settembre e ottobre, ai rossi del Montenetto, del Botticino e della Valcamonica.

Intanto dal monitoraggio condotto da Coldiretti Brescia emerge come i viticoltori bresciani si preparino all’appuntamento con «ottimismo e fiducia»: «Nonostante un andamento climatico complesso, le aspettative sono elevate per tutte le principali denominazioni del territorio, a cominciare dalla qualità delle uve». Secondo la presidente di Coldiretti Brescia Laura Facchetti «si preannuncia una vendemmia tra le migliori degli ultimi anni per tutto il territorio: «Dalle colline della Franciacorta ai vigneti della Valcamonica raccogliamo il frutto di un’agricoltura attenta, sostenibile e sempre più legata al territorio». A incidere, ricorda l’associazione, è anche «la capacità della vite di adattarsi a un andamento meteo articolato, con una primavera fresca e piovosa seguita da un’estate altalenante». In termini numerici Coldiretti stima un raccolto che si attesta intorno ai 650 mila quintali di uva, con un incremento del 4% rispetto allo scorso anno e dell’8% sulla media degli ultimi sette anni, con vini «longevi e strutturati, in particolare grandi riserve».

Nell’illustrare le prospettive della nuova annata non manca una riflessione ad ampio raggio sul comparto vitivinicolo: «In un contesto nazionale complesso – evidenzia Silvano Brescianini, vicepresidente di Coldiretti Brescia – il comparto bresciano si distingue per stabilità, con un leggero calo dei volumi venduti ma un incremento del valore medio della bottiglia e prezzi delle uve invariati: un segnale positivo per l’intera filiera».

Anche per Confagricoltura per la Franciacorta sarà «una buona annata, per quantità e qualità» e «la sensazione tra i produttori bresciani è positiva». Anche se, sottolinea l’associazione, «finché l’uva non sarà in cantina la cautela è d’obbligo». Perché «dopo qualche anno di sofferenza, in campagna si respira un cauto ottimismo», ma una certa cautela è inevitabile fino all’ultimo giorno utile, «visto che lo scorso anno una grandinata aveva rovinato la parte finale della raccolta. «A oggi – è la sintesi del vicepresidente di Confagricoltura Gianluigi Vimercati – le previsioni sono per una buona vendemmia sia per qualità sia per quantità, il grappolo attualmente è bello e sano».

E se per Confagricoltura è presto per fare previsioni sulla raccolta, «tra di noi c’è ottimismo. Nella speranza, ovviamente, che il meteo non faccia altri scherzi».
Nicole Orlando

Fonte: brescia.corriere.it

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