
Sono tantissime le persone che negli ultimi dieci mesi hanno accettato l’invito di Mascia a compiere un viaggio sulla Vespa rossa del suo Paolo per «mettere in moto» la ricerca contro il mesotelioma. L’obiettivo iniziale della ragazza – recuperare 20mila euro per finanziare il lavoro di un anno di un giovane ricercatore – è stato più che raggiunto: a pochi giorni dalla conclusione della raccolta (fissata il 10 novembre) Mascia ha racimolato quasi 40mila euro. Tutti i fondi – arrivati attraverso una raccolta on line e iniziative come una festa alla Latteria Molloy fruttata 9mila euro – verranno devoluti all’associazione no profit «Gruppo italiano Mesotelioma» (Gi-Me) da anni in prima linea contro il raro e feroce tumore che il 3 settembre 2015 si è portato via un gigante buono come Paolo: «I primi 20mila euro – spiega Mascia – sono stati utilizzati per sostenere il lavoro di Kun Tian, il ricercatore cinese in attività in Inghilterra che da agosto e per un anno sta eseguendo degli studi sul mesotelioma. Allo stesso modo anche la cifra rimanente finanzierà progetti di ricerca promossi dal GiMe».
Paolo Mattinzoli, ricordiamo, era originario di Gussago e faceva il meccanico. Nel 2010 si era trasferito a Rodengo per convivere con Mascia Galesi. Per tutti era un uomo molto altruista e pieno di vita: donatore di sangue e volontario della Protezione civile, a lungo aveva prestato servizio anche nel Soccorso pubblico Franciacorta. A 37 anni, in 40 giorni, il mesotelioma l’ha strappato all’affetto della sua Mascia: la diagnosi – mesotelioma peritoneale maligno epitelioide, una versione rara di un già raro tumore causato dal contatto con fibre di amianto – è arrivata il 25 luglio. E il 3 settembre, dopo due cicli di chemioterapia, Paolo è morto. Il suo altruismo, però, rivive nell’energia di Mascia e nei gesti concreti delle tantissime persone che hanno sostenuto con piccole e grandi donazioni «Il viaggio di Paolo». Rispettando il desiderio del fidanzato di informare le persone sul pericolo di un male poco conosciuto come il mesotelioma, Mascia alla fine del 2015 ha lanciato la raccolta fondi il cui logo è proprio la Vespa rossa (su sfondo azzurro cielo) che Paolo adorava. Da subito è stato boom di generosità. Un anno dopo la raccolta verrà chiusa, ma «Il viaggio di Paolo» non si fermerà.
Pensando al 2016 Mascia è felice di aver raggiunto un traguardo così importante: «Spero che il viaggio di Paolo sia stato anche il viaggio di Francesco, Marco, Giulia… Mascia. Ossia un’occasione per riflettere su quanto sia bella la nostra quotidianità». Di fronte a tutta questa partecipazione «sono sicura che Paolo sarebbe quasi imbarazzato, ma molto felice: in tanti sono saliti sulla sua Vespa».
Barbara Bertocchi
Fonte: Giornale di Brescia
Per donare:
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