Una “virata” decisa per la rivoluzione: così il Bonomi Group decolla

Rubinetterie Bresciane Bonomi

Le valvole? “Ce le stampiamo da soli”. Un altro esempio di innovazione e di sguardo verso il futuro del made in Brescia arriva dalle Rubinetterie Bresciane Bonomi spa (Bonomi Group di Gussago), con Mario Bonomi, plant manager dell’azienda, che dal palco di “Aspettando il Festival Brescia” ha presentato l’ultima “spinta in avanti” del gruppo, che mira ad allargarsi in nuovi mercati grazie all’uso di una speciale stampante 3D.

“Alla fine del 2019, ci hanno proposto di adottare una classica stampante 3d: sul momento abbiamo rifiutato, perché questo ci avrebbe portato vantaggi limitati, non ci consentiva di essere sempre più recettivi e rapidi per l’applicazione e l’industrializzazione del prodotto”. Ma poi la collaborazione con 3DMEC srl (che ha inventato la prima stampante 3D focalizzata sugli acciai, 3D4STEEL) ha dato vita a 3D4BRASS, che è stata ottimizzata e personalizzata sulle esigenze produttive dell’azienda bresciana, che ha aderito a sessioni di formazione personalizzata per imparare a utilizzare la stampante in piena autonomia. La svolta è stata la possibilità di utilizzare l’ottone, materiale “principe” utilizzato nello stabilimento produttivo di Gussago: grazie all’installazione della nuova stampante, avvenuta alla fine del 2021, Rubinetterie Bresciane è la prima al mondo a produrre prototipi direttamente in ottone, conquistando un vantaggio concorrenziale e aprendosi nuove opportunità di business per il futuro.

“Siamo stati i primi ad utilizzare la polvere di ottone in questo campo, reperendola in varie zone del mondo”, ha illustrato Mario Bonomi, che ha parlato del percorso che ha portato a realizzare il progetto: “Cinque dei nostri dipendenti hanno potuto seguire un corso di formazione, tra l’Emilia e il nostro stabilimento, per alzare il livello e agire diversamente rispetto a quanto eravamo abituati”. Le prime esperienze sono positive, ma “il lavoro non è ancora cambiato come vorremmo: oggi realizziamo i campioni in maniera molto più veloce ed economica rispetto a prima, ma non siamo ancora nella fase di poter industrializzare il prodotto”. I benefici, però, sono già evidenti: se prima dell’introduzione della stampante, per realizzare un campione chiesto dal cliente servivano tra i due e i tre mesi e centinaia di pezzi di prova (anche fino a cinquecento), grazie a 3D4BRASS i tempi si riducono ad una settimana (la progettazione viene realizzata spesso in un solo giorno), con un unico pezzo prodotto dopo il disegno realizzato con il software: “Essendo partiti operativamente alla fine dello scorso anno, siamo siamo ancora in fase embrionale, il know how delle persone che abbiamo formato non è ancora radicato e stiamo cercando di approfondire sempre più aspetti”, ha sintetizzato Bonomi.

La convinzione dell’industriale, che fa parte di un Gruppo che affonda le sue radici nel 1901 e diventato leader nel settore del valvolame e della raccorderia (oggi guidato dai fratelli Aldo e Carlo Bonomi, rispettivamente presidente e vice presidente ed entrambi amministratori delegati) è che l’innovazione e la digitalizzazione saranno fondamentali per resistere in un mercato sempre più competitivo: “Se restiamo fermi, forse possiamo giocarcela in Italia, ma non potremo mai essere competitivi in Europa – ha concluso il plant manager di Rubinetterie Bresciane -. Oggi usiamo la stampante per prodotti standard, ma siamo ancora all’inizio e c’è molto spazio per crescere ancora: la nostra volontà è di investire in attività di ricerca e sviluppo per realizzare prodotti nuovi in leghe diverse, per rafforzarci e aggredire mercati in cui non siamo ancora presenti”.
Manuel Venturi

Fonte: Bresciaoggi

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