Vivicittà 2017, nuova gioia per “Momo” El Kasmi

Momo El Kasmi Vivicitta 2017

Sara Bottarelli regina di Brescia e d’Italia. La ventiseienne saretina si è imposta a tempo di record nella 33esima edizione del «Vivicittà», kermesse che domenica mattina ha visto quasi mille atleti misurarsi sul tracciato disegnato nel centro storico di Brescia. E la performance cronometrica fatta segnare dalla campionessa della Free Zone è stata la migliore fra le decine e decine di gare simili disputate fra Pozzallo e Bolzano. Nel «classificone» generale compensato infatti Sara Bottarelli primeggia con 41:31, una quarantina di secondi meglio di Barbara Bressi che si è imposta nella corsa disputata in contemporanea a Reggio Emilia. Sul gradino più basso del podio nazionale è salita Isabel Natuzzi, che ha vinto la prova di Arco (Trento) in 42:14.

In un Piazzale Arnaldo animato da centinaia e centinaia di atleti di tutte le età, i comitati provinciali di Uisp e Fidal sono riusciti nell’intento di allestire una manifestazione di ottimo livello, che simultaneamente si è corsa in 42 città italiane e undici nel mondo ed ha visto allinearsi sui vari nastri di partenza più di 65.000 concorrenti. E Sara Bottarelli, come spesso le accade, ha fatto corsa a sé. Pronti, via e con le pur valide avversarie non c’è stata mai una reale battaglia. Quando la canotta arancione della campionessa triumplina spunta in fondo al porticato della piazza per transitare una prima volta sulla linea d’arrivo sono passati solo una quindicina di uomini, ma delle sue avversarie nessuna ombra. Bisognerà attendere quasi tre minuti perché la sua compagna di colori, Silvia Casella, si presenti sul rettilineo dove è dislocato il «gonfiabile» che determina la zona d’arrivo. Nel corso del secondo giro la passerella della campionessa della corsa in montagna si completa. Forse conscia del fatto di attraversare una di quelle giornate magiche, dove il fiato non manca mai e le gambe girano a meraviglia, Sara Bottarelli continua a spingere con quei garretti che sembrano d’acciaio fino alla fine dei dodici chilometri senza mai guardarsi indietro e senza rallentare un solo istante. Il crono finale la premia. Sarà il migliore d’Italia. Alle spalle della nuova regina del Vivicità, gara per altro già vinta anche lo scorso anno, giunge la sebina di Lovere, Maria Cocchetti (Atletica di Lumezzane), che nel frattempo aveva superato Silvia Casella che si era arresa attorno al settimo chilometro. Sul terzo gradino del podio è salita l’orobica dell’Atletica Paratico, Nives Carobbio.

In campo maschile ancora una grande vittoria per Momo El Kasmi che dopo aver firmato il successo la scorsa settimana sui 21 chilometri di Cellatica, si è impossessato dello scettro del Vivicità edizione 2017 confermando il proprio ottimo momento di forma. Primo giro in compagnia del conterraneo Batel (San Rocchino) e poi il portacolori dell’Atletica Rodengo Saiano ha preso il largo, vincendo in perfetta solitudine ma con un tempo che non figura fra i migliore i livello nazionale. Abdellatif Batel riesce a tenere la piazza d’onore, mentre il bronzo è finito al collo del bergamasco dell’Atletica di Lumezzane, Danilo Bosio. Giacomo Mora (San Rocchino) conquista il quarto posto assoluto ed anche il primo nella categoria Promesse, mentre da elogiare anche la quinta piazza ottenuta dall’ultra-maratoneta dell’Atletica Paratico, Marco Ferrari. Ma alla fine gli applausi sono stati davvero per tutti.
Foldo Donati

Fonte: Bresciaoggi

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