
Record R. Supercyclon Volley Gussago – Ra. Ma. Ostiano Volley 0-3
(20-25, 22-25, 24-26)
Inizia con una sconfitta l’anno nuovo per la Record Supercyclon Volley Gussago. Contro la capolista non è bastata, da parte delle ragazze del presidente Vanoglio, l’impegno e l’ottima prestazione messa in campo, per fermare la corsa delle cremonesi verso la B2. Rizzi e compagne hanno avuto, nel secondo e terzo parziale, la possibilità di invertire l’andamento della gara ma, nei momenti decisivi, sono mancate freddezza, lucidità e la tenacia indispensabile per chiudere a proprio favore il set e riaprire la partita.
Nel primo set Ghilardi mette in campo Grillo alla regìa con Cappelletti opposta di fuori mano, Rizzi con Del Bono attaccanti ricevitrici, Fiore con Cinzia Fra centrali e Stornati libero. Le ospiti rispondono con Decarli al palleggio opposta a Bassi, Lassoued con Stringhi attaccanti di posto quattro, Feroldi e Bartolomeo al centro con Cappelli libero. Le due squadre restano con il punteggio in equilibrio fino sul nove pari poi, grazie ad alcuni nostri errori le ospiti allungano 12 a 9. La Record cerca di recuperare ma l’Ostiano Volley non molla e sul risultato di 23 a 20 sono un attacco in rete di Cappelletti ed un ace subito da Rizzi a mettere nelle mani delle ospiti il primo parziale. Il secondo set inizia con Marta Cadei in campo al posto di Cinzia Fra. L’Ostiano parte bene, 5 a 0, costringendoci ad inseguire. Con Rizzi e Francesca Fiore in evidenza piano piano recuperiamo, portandoci a due lunghezze dalle ospiti, 20 a 18. Poi con una difesa strambata, un attacco in rete ed un doppio fallo al palleggio permettiamo alla capolista di riportarsi avanti 23 a 18. Ghilardi chiama il tempo ed alla ripresa del gioco con un potente attacco del nostro capitano e due errori delle ospiti ci rifacciamo sotto 23 a 21. Un punto per parte e sul 24 a 22 non riusciamo a sfruttare tre occasioni in attacco per poi subire la ripartenza delle cremonesi che si portano a casa anche il secondo parziale,25 a 22. Nel terzo set siamo noi a fare la partita, 5 a 0, costringendo le ospiti ad inseguire. La Ra.Ma. ci raggiunge a quota 13 ma con Cappelletti e Fiore sugli scudi, riallunghiamo 20 a 15. Con Lassoued in posto quattro le Cremonesi si rifanno sotto 20 a 19 costringendo Ghilardi a fermare il gioco. Alla ripresa del gioco il Volley Gussago riallunga 22 a 19 ma poi subisce il ritorno delle ospiti 22 a 23. Con un muro di Fiore pareggiamo i conti, 23 pari e l’allenatore Bresciano inserisce Claudia Roselli al servizio da fondo campo. Sul risultato di 24 a 23 per le ospiti tocca a Chiara Iore, subentrata a Grillo per la battuta, con un ace da posto uno portarci ai vantaggi. In seguito però un attacco di Rizzi all’incrocio delle righe finisce fuori di un niente e nell’azione successiva, dopo una infinità di attacchi e difese, il pallone cade nel nostro campo costringendoci a subire una sconfitta, 3 a 0, sicuramente troppo severa per quanto si è visto in campo.
Niente di grave in quanto restiamo nei quartieri alti della classifica ed una sconfitta con la capolista era sicuramente fra le possibilità contemplate. Saranno le due partite prossime, in trasferta, a dirci, finito il girone di andata, che ruolo possiamo ed intendiamo sostenere in questa, finora positiva, stagione sportiva. Nel frattempo, mercoledì prossimo, nella palestra di Navezze, per il turno di Coppa Lombardia arriva il Millenium Brescia. Un’ottima occasione per dimenticare la sconfitta e riprendere la corsa verso la vittoria. Alè Record Supercyclon Volley Gussago.
Record R. Supercyclon Volley Gussago: Arcari Camilla 4, Chiara Biena, Beschi Irene, Cappelletti Jessica 14, Cadei Marta 4, Del Bono Valentina 1, Fiore Francesca 14, Fra Cinzia, Grillo Emma 4, Iore Chiara 1, Rizzi Giulia 11, Roselli Claudia, Stornati Silvia (L). Allenatori: Ghilardi Giovanni e Carasi Andrea.
Ostiano Volley: Decarli, Frigerio, Bozzetti, Bassi, Cappelli, Stringhi, Ponzoni, Feroldi, Bartolomeo, Lassoued, Romanelli, Guerreschi, Boschetti. Allenatori: Magri Valeria e Bonini Federico.
Arbitro: Pelliciari Paolo (Mn)
A cura di Claudio Delorenzi