Un voucher per “salvare” l’estate dei bambini

Municipio Gussago

«Realizzare i Centri ricreativi estivi in quest’estate post pandemia è stato molto complicato – riconosce Giacomo Signoroni, responsabile dell’Area servizi alla persona del Comune di Gussago -. Fino a metà giugno il Comune ha collaborato con gli enti organizzatori fornendo loro consulenze tecnico-pedagogiche e aiuto per superare le difficoltà interpretative e progettuali legate alle linee guida governative (quelle del Dpcm 11 giugno 2020). Non solo, li abbiamo fatti seguire da un esperto nel servizio prevenzione e protezione (Spp) e, nei casi in cui lo spazio a disposizione dei gestori non soddisfaceva le norme sul distanziamento, abbiamo concesso spazi comunali adeguati a titolo gratuito. Tutto questo per abbattere i costi della progettualità, sapendo che per quanti avrebbero accettato la sfida di realizzare Cre nel 2020 i costi operativi sarebbero stati decisamente superiori a quelli degli anni passati». Dalla consulenza alla comunicazione. Sul sito del Comune è stata aperta una sezione contenente tutta la modulistica necessaria per organizzare i nuovi Cre, con l’obiettivo di offrire ai gestori percorsi omogenei di costruzione dei progetti, al di là del tema oggetto degli stessi. «In base alle linee guida, quest’anno ogni educatore può seguire meno bambini che in passato – prosegue il responsabile -. A parità di bambini partecipanti, meno bambini per educatore significa più educatori e, quindi, maggiori costi».

Su questo fronte, il Comune ha chiesto che i gestori mantenessero i prezzi alle famiglie in linea con quelli dell’anno scorso, impegnandosi a pagare lui la differenza tra il costo reale e il prezzo esposto. Ha costituito un fondo di 150 mila euro sotto forma di voucher del valore di 500 euro per ogni bambino iscritto a un Cre. Considerato che quest’anno ci saranno Cre attivi anche per tutto agosto, una famiglia può iscrivere il proprio figlio ad altre attività continuando a pagare il prezzo calmierato e beneficiando del voucher per la differenza, fino a esaurimento dei 500 euro. Senza dimenticare il Bonus baby sitting, una misura governativa nella quale rientrano anche i costi per iscrivere i figli ai centri estivi, per cui se la famiglia gode di tale Bonus e il Cre è accreditato all’Inps, per la famiglia c’è la gratuità. «Anche se con qualche settimana di ritardo rispetto all’avvio dei Cre – conclude Signoroni -, oggi siamo in grado di dire alle famiglie qual è il valore residuo del loro voucher, affinché possano valutare eventuali ulteriori iscrizioni».
Mario Leombruno

Fonte: Bresciaoggi

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