Zucchetti rompe il digiuno

VELA. Il velista bresciano in bella evidenza: recupera posizioni dopo una falsa partenza.

Il gussaghese Pietro Zucchetti

E a Weymouth, sul canale della Manica, è finalmente arrivata la prima vittoria di una barca italiana alle Olimpiadi di Londra 2012. L’hanno ottenuta nella classe 470 il timoniere romano Gabrio Zandonà (Marina Militare) e il prodiere Pietro Zucchetti, di Gussago (Fiamme Gialle), che, con un vento di 17 nodi, hanno iniziato alla grande, girando in testa alla prima boa, con una ventina di secondi di vantaggio sugli argentini Lucas Calabrese-Juan De la Fuente e mezzo minuto sui sorprendenti giapponesi Ryunosuke Harada-Yuugo Yoshida.

Nella seconda bolina gli azzurri hanno conservato lo stesso margine, però sull’equipaggio composto da Mathew Belcher-Malcom Page. Nell’ultima poppa gli australiani, i grandi favoriti delle Olimpiadi (hanno conquistato il titolo Mondiale a Perth lo scorso dicembre, ripetendosi a Barcellona in primavera, e aggiudicandosi tutte le gare di coppa alle quali hanno partecipato), sono riusciti a ridurre il distacco, dando vita a un duello entusiasmante con la barca azzurra.
Lottando strenuamente, Zandonà-Zucchetti hanno resistito fin sul traguardo, prevalendo per la miseria di tre secondi, sufficienti a far stappare bottiglie di spumante ai dirigenti della Federazione, sull’orlo di una crisi di nervi per i cattivi risultati finora conseguiti.

La seconda prova si è svolta con un vento leggermente inferiore (14-16 nodi). I britannici Luke Patience-Stuart Bithell, che conoscono lo specchio d’acqua come nessun altro (il primo abita proprio a Weymouth, il secondo a Portland, 8 chilometri di distanza), hanno condotto per gran parte della regata, ma nell’ultima poppa si sono visti superare da Belcher-Page. Terzi gli yankee Stuart Mcnay-Graham Biehl, in precedenza molto in ombra. Bene Zandonà-Zucchetti che, pur avendo girato la seconda boa in quattordicesima posizione, hanno successivamente ridotto le distanze, chiudendo ottavi. In virtù di questi risultati, i due sono noni. Il loro obiettivo è di entrare nei primi dieci della classifica, in modo da partecipare alla Medal Race, che assegna punteggio doppio.

Fonte: Bresciaoggi

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