Zucchetti, salpa l’avventura olimpica

Il prodiere gussaghese al debutto: per la prima volta in gara ai Giochi.
«Proverò una grande emozione: è il momento che sognavo da anni».

Pietro Zucchetti (a destra) e Gabrio Zandonà

Oggi alle Olimpiadi iniziano le regate della classe 470 maschile, con l’Italia che è rappresentata dall’equipaggio composto dal timoniere romano Gabrio Zandonà e dal prodiere bresciano Pietro Zucchetti, franciacortino di Gussago ma cresciuto sportivamente sulle acque del lago di Iseo, all’Associazione nautica sebina di Sulzano. I due azzurri avranno il compito di risollevare un pò le sorti della nostra vela, avvilita in questo avvio dei Giochi da una serie di risultati negativi.

«Il nostro obiettivo è di entrare nelle prime dieci posizioni, in modo da poter disputare la Medal Race del 9 agosto, la regata che assegna un punteggio doppio e che chiuderà la sfida olimpica – ripete Zucchetti -. Proverò una grande emozione: è il momento che sognavo da anni. Noi abbiamo iniziato un pò tardi la preparazione, ma siamo riusciti a recuperare, e siamo fiduciosi. Pur non essendo veloci di poppa, possiamo rimanere a contatto dei migliori. Indispensabile limitare al minimo gli errori».

I grandi favoriti sono gli australiani Mathew Belcher e Malcom Page, che hanno prevalso ai Mondiali di Perth, in dicembre, ripetendosi a quelli di Barcellona e in tutte le gare di coppa alle quali hanno partecipato. Non sembrano avere concorrenti in grado di impensierirli. Tra i 27 equipaggi che prenderanno il via alle 13 converrà seguire con attenzione anche Pierre Leboucher – Vincent Garos (Francia), Luke Patience-Stuart Bithell (Inghilterra), Sime Fantela-Igor Marenic (Croazia), Stuart Mc Nay-Graham Biehl (Usa).

Sullo specchio d’acqua di Weymouth, canale della Manica, ieri si sono svolte due prove, chiamate Practice Race. Luca De Pedrini, direttore tecnico della Nazionale di vela, e responsabile federale della 470 maschile assieme a Valentin Mankin, ha dichiarato che «il vento oscillava tra i 13 e 15 nodi, e spirava da sud. C’era inoltre una forte corrente. Anche se alcuni degli iscritti hanno preferito non farsi vedere, i presenti hanno dimostrato di essere sicuramente qualificati. Abbiamo ricavato buone sensazioni. Siamo tranquilli e ce la possiamo giocare. Sarà importante partire bene, e fare i bordi giusti. Poi staremo a vedere cosa succederà».

Per tutta la giornata Zucchetti si è isolato, cercando di raggiungere la massima concentrazione, e scrollarsi di dosso la tensione. A differenza di Zandonà, che ha già partecipato ai Giochi di Atene 2004, ottenendo il decimo posto, e di Pechino 2008 (sesto in coppia con Giuseppe Angilella), il 31enne ragazzone gussaghese, che ora abita in città, è un debuttante, e sconterà un pizzico di emozione.

Fonte: Bresciaoggi

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